Veteran Hedge Fund Manager Believes Bitcoin Might Be Underestimating the Risk of a protracted War in Iran

Veteran Hedge Fund Manager Believes Bitcoin Might Be Underestimating the Risk of a protracted War in Iran 2

Nella recente intervista con Cointelegraph, l’investitore macroeconomico James Lavish spiega perché i mercati stanno prezzando una rapida fine della guerra in Iran — e cosa potrebbe accadere se tale supposizione si rivelasse errata.

Nella sua più recente conversazione con Cointelegraph, l’investitore macroeconomico ed ex gestore di hedge fund James Lavish ha lanciato un monito severo ai detentori di Bitcoin e agli investitori globali: i mercati potrebbero star scontando una rapida risoluzione del conflitto iraniano — ma se questa congettura si rivelasse infondata, le ripercussioni potrebbero essere significative.

Lavish ha sostenuto che, qualora il conflitto si protragga e mantenga alta la pressione sui prezzi del petrolio, il risultato potrebbe essere un nuovo shock inflazionistico, rinnovati timori di stagflazione e una sostanziale ri-valutazione dei mercati globali.

A suo giudizio, questo scenario collocherebbe la Federal Reserve in una posizione insostenibile: incapace di aumentare aggressivamente i tassi senza rischiare una recessione, ma al contempo impossibilitata a ridurli a causa dell’inflazione persistente.

È qui che la discussione diventa particolarmente pertinente per Bitcoin (BTC). Lavish illustra le ragioni per cui Bitcoin ha mostrato un comportamento differente dall’oro e dalle azioni negli ultimi mesi, e perché tale resilienza relativa potrebbe non durare in un vero evento di panico da “correlazione a uno”.

Se i mercati subissero un arretramento più marcato, ha affermato, Bitcoin potrebbe scendere di un ulteriore 10% o 20%, rivisitando potenzialmente i minimi di 50.000 dollari o persino la fascia alta dei 40.000 dollari.

Tuttavia, Lavish è tutt’altro che ribassista nel lungo termine.

Una delle parti più convincenti dell’intervista è la sua argomentazione secondo cui una tale flessione non annienterebbe la tesi di Bitcoin — anzi, potrebbe rappresentare un’opportunità di rilievo. Spiega inoltre perché gli investitori dovrebbero evitare di essere eccessivamente indebitati o completamente esclusi da un mercato dominato da titoli bellici, stress obbligazionario e rapide oscillazioni delle aspettative sulla politica della Fed.

L’intervista affronta anche gli investimenti rifugio, i mercati energetici, i rendimenti del Tesoro e la stampa di moneta.

Se desideri comprendere come un esperto investitore macroeconomico valuta il rischio bellico, il rischio recessivo e le prossime mosse di Bitcoin, guarda l’intervista completa sul nostro canale YouTube e non dimenticare di iscriverti!

Questa intervista è stata modificata e condensata per maggiore chiarezza.

Based on materials from : cointelegraph.com

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